giovedì 6 settembre 2007

Il Linguaggio dell'Universo



"Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini. Tutto è una sola cosa. E quando tu desideri qualcosa, tutto l'Universo cospira affinchè tu realizzi il tuo desiderio."

(Paulo Coelho, L'alchimista)

lunedì 27 agosto 2007

Formiche

Ore 15:06-sdraiata su un telo mare sto osservando la lenta agonia di una formica, schiacciata dal libro che con noncuranza ho appoggiato sulla porzione di cotto dove stava frettolosamente zampettando.
Sola, si contorce, i suoi arti si stanno pian piano accartocciando, per chiudersi totalmente dandole infine l'aspetto di un mucchietto di polvere.
Non posso salvarla; ma non voglio neanche darle il colpo di grazia, non voglio lavarmene le mani così, per dimenticarla. Devo guardarla morire come punizione per la mia disattenzione.
Provo a scolpevolizzarmi pensando che non sia stata io, ma il mio libro, che ho appoggiato senza pensare, senza alcuna cattiva intenzione, e che essa sia morta perchè è piccola e fragile... E mi viene in mente di come certe persone ti si siedano sopra, senza fare attenzione, e ti lascino delle ferite che ignorano, solo a causa della tua fragilità. Non bisognerebbe biasimarli per questo.

giovedì 9 agosto 2007

Scegliere qualcosa in cui c(r)edere


Mi è stata gentilmente concessa dai miei non praticanti genitori la libertà di scegliere qualcosa in cui credere, e io non ho fatto altro che posticipare di continuo l'onere di riempire questa sorta di vuoto.
Basta starsene fuori col naso all'insù, volto alla volta celeste in una meravigliosa notte stellata per sentir emergere in noi quella sensazione che potrei descrivere come un misto di fascinazione, curiosità, oppressione, scatenata dal sublime, come lo intendevano i romantici, incontro tra la piccolezza dell'uomo e la magnificenza dell'universo. Ed è lì che ogni volta inizia il viaggio, fatto di domande, di supposizioni, di intuizioni che al momento potrebbero sembrare geniali, ma che immediatamente ti perdono, e tornano a far parte del grande magma indefinito che ribolle dentro di te.
Da dove è che veniamo?
Quale è stato il principio, l'istante, lo schiocco di dita che ha messo in moto tutto questo?
Qual'è stato l'Archè? Cos'è che dà ordine a queste omeomerie?
E qui fin dall'antichità le fantasie si sono scatenate ed è venuto fuori davvero di tutto: aria, acqua, Apeiron, logos, divenire continuo, ciclo cosmico, Nous, Om e chi più ne ha più ne metta. Chiamatelo come vi pare, se vi piace, tanto chi può dirlo? Adoriamo gente!Adoriamo il fatto che siamo schiaffati qui, in un dato momento, in un dato spazio, talmente piccoli da non capire se stiamo procedendo lungo una linea retta o se ci mordiamo la coda seguendo un cerchio. Adoriamo quel principio, che sia Dio, che sia il Tao, che sia Ahura Mazda poco importa. Ci hanno dato in pasto un'infinità di religioni da masticare per tenere a bada questa fame di conoscenza, ma è tutta un'illusione. Si tratta solo di avere qualcosa in cui credere, di illudersi di avere in mano la risposta, di nascondersi dalle proprie paure, di appoggiarsi a un qualcosa di più grande di noi. è un pò come trangugiare un boccale da birra pieno di whisky, affogare le paure mettendosi in uno stato di arrendevolezza. Guardatevi dalla religione. La storia insegna.

domenica 17 giugno 2007

Sarebbe stato un sogno...


...ed è rimasto tale...
i più sostengono che sia colpa del papa...mettiamola così!

domenica 1 aprile 2007

Per una ragione o per una stagione



È curioso osservare come, guardando le silouhette ambigue di Edgar Rubin, ci si accorga dell’impossibilità di percepire nel medesimo istante visi e vaso.
Potremmo anche metterci d’impegno, e ingannarci credendo che ce la stiamo facendo, ma questo non è possibile. …Non è possibile distinguere una figura senza uno sfondo! Il nostro sistema percettivo organizza le sensazioni che lo bombardano in figure emergenti da uno sfondo.
Non è chiaro il motivo per il quale il nostro cervello scelga di vedere una figura anziché un’altra… semplicemente la percepiamo perché in quel dato momento la riteniamo più interessante, si presenta a noi più carica di energia. Quindi percependo i visi perde d’importanza il vaso, e viceversa.

La vita è un po’ così: un’alternarsi di visi e vasi che segue un ciclo naturale. Siamo immersi in un vasto ambiente e dando importanza a determinate cose le conferiamo i contorni per farle diventare figure. Fatti, cose, situazioni, persone, ci si avvicinano e ci fanno assaporare delle sensazioni; emergono da uno sfondo indistinto perché diventano importanti per noi. Poi, non si sa bene come, né quale sia il motivo, esse possono sparire dopo poco e ritornare a far parte di quello stesso sfondo. A quel punto altre cose, forse da noi ignorate fino a quel momento, potrebbero manifestarsi, prendere forma ai nostri occhi, acquisire quel contorno che ci permetterà di distinguerle, chissà per quanto tempo. Ci sono un’infinità di cose e persone che entrano a far parte della nostra vita: una manciata di esse lo fanno per una ragione, le altre soltanto per una stagione.

sabato 24 marzo 2007

Se solo Donnie potesse non veder conigli...


Donnie sarebbe certamente più tranquillo se non venisse svegliato ogni volta da quell'enorme, minaccioso coniglio. Dubbia è la fonte del suo malessere interiore, e la cosa spaventosa è che esso viene espresso da quelle allucinanti apparizioni.
Di contro, c'è gente annoiata e poco fantasiosa che ama procurarsi strane visioni, a volte divertenti, a volte tutt'altro, inghiottendo acidi, funghetti e simili.
Quello che posso dire è solo che mi capita di vedere pipistrelli, e non certo perchè me li vada a cercare. Li vedo, e ne farei volentieri a meno.

(28-1-2007)

sabato 17 febbraio 2007

Converse

Converse: simpatiche scarpe di gomma e pezza, prezzo oscillante tra i 50 e i 100 e passa euro che sembra essere proporzionale al grado di ridicolezza della stampa impressa. Costo di produzione:4€?
La cosa irritante di questo buffo paio di scarpe è quando esso viene indossato con così tanta accurata noncuranza da quelle stesse persone che asseriscono di essere contrari ad uno stile di vita consumistico. Paradossale è vedere marciare quelle scarpe riempite di una urlante persona che gridi "Non ci sto! Che schifo questa società! Fuck the system!!!". Ehi, bello!tu ci stai proprio dentro, al sistema!

sabato 3 febbraio 2007

AMODIO

AMO...
i sottobicchieri Pimpernel, Joe Perry, le copertine dei dischi, alcune bottiglie, i dolci, i bei libri di cucina, le case in legno, la musica, Mary Poppins che entra nei quadri, i lampioni a lanterna, Sonic e Tails, Amelie Poulain, i sogni, "la pioggia nel pineto", i paesaggi elfici, il verso "and as we wind on down the road...", Justin Hawkins nel video "love is only a feeling", "le moulin de la galette", le fotografie, gli incontri, la buona compagnia, i concerti, certi alberi, la notte, i posti accoglienti, le cose nel ricordo, Jack Sparrow, i gatti, il Martini rosso, i rintocchi del campanile a mezzanotte...


ODIO...
la sofferenza(in tutte le sue forme), le collezioni, gli occhiali da sole, lo sport in tv, SuperMario, i reality show, i pizzetti/basette elaborati, i reggiseni imbottitissimi, lo spreco, il ghiaccio sulle strade, la rivista "S. Francesco patrono d'Italia"...

giovedì 1 febbraio 2007

Sui cavoletti di Bruxelle

Quali lucide perle
si presentano al mio sguardo
incuriosito, agognante e titubante
nel voler trafiggere il loro cuore
armata di una forchetta.

Inconfondibile è il loro aroma,
che quasi tenta di distoglierti
da loro, custodi del segreto
della propria ineffabile bontà.

Impossibile è non fermarsi a guardar
la brillantezza e la perfetta imperfezione
della loro mistica sfericità,
ad un guardo più vicino.

Infiniti sono i petali che teneramente
si sfaldano sotto il mio languido morso,
lasciando fondere sul mio palato
la loro trasparente consistenza.

Quale impalpabile merletto
si presenta la loro metà,
come un impronta, un segno
della loro ormai quasi persa identità.

lunedì 22 gennaio 2007

IL post

...e che poteva essere la prima cosa che inserivo nel mio blog se non una foto? (quella del profilo)
Esterrefatta dal rincoglionimento che mi provoca stare più di 5 minuti davanti a un rumoroso, lampeggiante pc, sono rimasta letteralmente astonished, senza parole, non una sola cosetta da scrivere...( e lo si può facilmente notare dal basso livello stilistico di queste poche righe, dai periodi di lunghezza ciceroniana, ma un pò privi di tutto, dal contenuto inesistente che [intanto c'è una vocina dentro di me che mi suggerisce"Sandra......smettila di scrivere, che ti fai male"]mi fa pensare che sarebbe meglio ricominciare da capo.Ma sono sicura che qualora cancellassi le precedenti righe l'ispirazione non verrebbe comunque, ne sono certa, ed è sempre più accreditata la convinzione che qualcuno si sia rubato la mia creatività. E la prima imputata che potrei giudicare colpevole di questo misfatto credo sia l'università, o la scuola in genere, che ha ingabbiato il mio cervello[ c'è, c'è!(?)] in strani schemi che mi portano a pensare che non potrei muovere un dito se prima non leggessi pile kilometriche di noiosi per quanto fondamentali tomi.)
Ed è per questo che ho trovato l'escamotage della foto per colmare questo manco di fantasia.
Che bello!Ora pubblico questa schifezza per vedere come viene fuori sul blog!Che emozzzzione!