Le ascolto, le osservo, le scruto le fastidiose "coppiette felici", e lo sai di cosa parlano? Di niente, di scarpe, di french manicure, di Maria de Filippi, degli altri, di quel locale nuovo, degli optional dell'auto, del caffè al ginseng.
Solo io mi devo sentire tacciata di ignoranza.
Un tipo con cui uscivo mi fa:"Cosa ne pensi della finanziaria?"
Per evitare figure tapine arrabatto e cucio insieme pensieri presi a caso da quattro angoli del cervello.
Bocciata.
Immediatamente ha inizio la mia corsa all'attappo lacuna culturale, fatta di acquisto compulsivo del giornale, immagazzinamento notizie del TG, orecchie tese ai discorsi di pseudo-politicanti-da-bar, e allorchè sono a conoscenza di tutto lo scibile in materia, dal cuneo fiscale alle aliquote irpef passando per le detrazioni ai dipendenti, un altro mi fa:"Ma davvero non sai niente sulle future applicazioni della tecnologia Wi-fi??"
Sandra, sei decisamente out.
martedì 17 febbraio 2009
L'AMORE

Gli uomini sbavano dietro le belle donne, che a loro volta sono attratte da aitanti maschioni. Questo è con tutte le probabilità un fenomeno funzionale al miglioramento della specie.
Il genere umano è infatti tendenzialmente propenso a ricercare la bellezza, in quanto indice di salute. Il coito sancisce l'incontro di due bei partner in salute, la cui figliolanza conserverà la più squisita combinazione di geni.
Il potere dell'amore però, fa sì che anche esseri altamente imperfetti possano trovarsi irresistibilmente attraenti, generando così imperfetta prole al quadrato, che andrebbe a minare il processo di scrematura e miglioramento sopra citato.
L'amore in quest'ottica, non sarebbe altro che l'opera di sabotaggio della naturale selezione Darwiniana.
martedì 20 maggio 2008
Paulo Coelho Vs. Murphy
Il dispiegarsi di questi pochi mesi ha portato in sé una consistente mole di avvenimenti sui quali riflettere, tale da far cadere metafisici presupposti sotto la presa di potere di caricaturali assiomi.
Il postulato preso in considerazione è l'esistenza di una Leggenda Personale che l'uomo debba realizzare. Quello che mi sfugge è però la modalità con la quale questa sorta di scopo, questo goal, questo punto di arrivo venga raggiunto. Cos'è, insomma, che guida il corso della vita?
Secondo Coelho è la presenza di segnali da rispettare e seguire, inviati da un Universo che fa di tutto per realizzare i nostri desideri. Forse allora, proprio come Santiago, non dovremmo far altro che abbandonarci al flusso degli eventi che, comunque vada, ci condurranno nella giusta direzione. La vita sarebbe un viaggio straordinario guidato da un sogno, e credo che alle volte sia persino possibile avere la sensazione di assaporarne il gusto.
Altre volte, però, si prende coscenza del fatto che ciò che sembrava bello non lo è in realtà, o che ciò che consideriamo positivo non venga raggiunto. La legge di Murphy è sempre in agguato, a ricordarci la negatività del quotidiano, e che se qualcosa può andare storto lo farà, o ancora, che le probabilità che qualcosa accada sono inversamente proporzionali alla sua desiderabilità. La nostra Leggenda Personale viene continuamente lesa da tali spiacevoli evenienze, elencate in una serie infinita di buffi assiomi.
Siamo di fronte a due modi antitetici di vedere il mondo, scontro tra l'onirico e l'ironico, superabili forse considerando il primo (quello guidato dall'Universo) come il grande percorso da compiere, una sorta di trama di un film Disneyano, che da una situazione felice conduce ad una situazione ancora più felice. Il secondo (la già citata negatività del quotidiano Murphologica) è costituito dal puzzle di microsequenze ricche di imprevisti ed antagonisti che si oppongono al sereno scorrere dell'esistenza, ma che sono comunque funzionali alla realizzazione della stessa.
Non si tratta di altro se non di un banale scontro tra forze opposte, l'eterna guerra bene/male, dove non si riesce però ad afferrare cosa sia veramente bene e cosa male, se stiamo facendo la cosa giusta oppure no...
...solo al momento di tirare le somme sapremo se sarà il gatto, trionfante, a cadere ancora in piedi, o il burro, ormai scaduto, a spalmarsi in terra.
(Detto altrimenti: ma davvero le cazzate che combino mi porteranno a qualcosa di buono?)
giovedì 6 settembre 2007
Il Linguaggio dell'Universo
lunedì 27 agosto 2007
Formiche
Ore 15:06-sdraiata su un telo mare sto osservando la lenta agonia di una formica, schiacciata dal libro che con noncuranza ho appoggiato sulla porzione di cotto dove stava frettolosamente zampettando.
Sola, si contorce, i suoi arti si stanno pian piano accartocciando, per chiudersi totalmente dandole infine l'aspetto di un mucchietto di polvere.
Non posso salvarla; ma non voglio neanche darle il colpo di grazia, non voglio lavarmene le mani così, per dimenticarla. Devo guardarla morire come punizione per la mia disattenzione.
Provo a scolpevolizzarmi pensando che non sia stata io, ma il mio libro, che ho appoggiato senza pensare, senza alcuna cattiva intenzione, e che essa sia morta perchè è piccola e fragile... E mi viene in mente di come certe persone ti si siedano sopra, senza fare attenzione, e ti lascino delle ferite che ignorano, solo a causa della tua fragilità. Non bisognerebbe biasimarli per questo.
Sola, si contorce, i suoi arti si stanno pian piano accartocciando, per chiudersi totalmente dandole infine l'aspetto di un mucchietto di polvere.
Non posso salvarla; ma non voglio neanche darle il colpo di grazia, non voglio lavarmene le mani così, per dimenticarla. Devo guardarla morire come punizione per la mia disattenzione.
Provo a scolpevolizzarmi pensando che non sia stata io, ma il mio libro, che ho appoggiato senza pensare, senza alcuna cattiva intenzione, e che essa sia morta perchè è piccola e fragile... E mi viene in mente di come certe persone ti si siedano sopra, senza fare attenzione, e ti lascino delle ferite che ignorano, solo a causa della tua fragilità. Non bisognerebbe biasimarli per questo.
giovedì 9 agosto 2007
Scegliere qualcosa in cui c(r)edere

Mi è stata gentilmente concessa dai miei non praticanti genitori la libertà di scegliere qualcosa in cui credere, e io non ho fatto altro che posticipare di continuo l'onere di riempire questa sorta di vuoto.
Basta starsene fuori col naso all'insù, volto alla volta celeste in una meravigliosa notte stellata per sentir emergere in noi quella sensazione che potrei descrivere come un misto di fascinazione, curiosità, oppressione, scatenata dal sublime, come lo intendevano i romantici, incontro tra la piccolezza dell'uomo e la magnificenza dell'universo. Ed è lì che ogni volta inizia il viaggio, fatto di domande, di supposizioni, di intuizioni che al momento potrebbero sembrare geniali, ma che immediatamente ti perdono, e tornano a far parte del grande magma indefinito che ribolle dentro di te.
Da dove è che veniamo?
Quale è stato il principio, l'istante, lo schiocco di dita che ha messo in moto tutto questo?
Qual'è stato l'Archè? Cos'è che dà ordine a queste omeomerie?
E qui fin dall'antichità le fantasie si sono scatenate ed è venuto fuori davvero di tutto: aria, acqua, Apeiron, logos, divenire continuo, ciclo cosmico, Nous, Om e chi più ne ha più ne metta. Chiamatelo come vi pare, se vi piace, tanto chi può dirlo? Adoriamo gente!Adoriamo il fatto che siamo schiaffati qui, in un dato momento, in un dato spazio, talmente piccoli da non capire se stiamo procedendo lungo una linea retta o se ci mordiamo la coda seguendo un cerchio. Adoriamo quel principio, che sia Dio, che sia il Tao, che sia Ahura Mazda poco importa. Ci hanno dato in pasto un'infinità di religioni da masticare per tenere a bada questa fame di conoscenza, ma è tutta un'illusione. Si tratta solo di avere qualcosa in cui credere, di illudersi di avere in mano la risposta, di nascondersi dalle proprie paure, di appoggiarsi a un qualcosa di più grande di noi. è un pò come trangugiare un boccale da birra pieno di whisky, affogare le paure mettendosi in uno stato di arrendevolezza. Guardatevi dalla religione. La storia insegna.
domenica 17 giugno 2007
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